risvegli
Mi ha sempre stregato il sottobosco, il tappeto di foglie
secche, apparentemente morte, in realtà
una soglia tra due mondi. Da qui, in natura, tutto riparte, quando meno
te lo aspetti, qualsiasi cosa accada intorno, è già tutto un fiore.
Un bel segnale, via ogni indugio, ogni “e mo' con che faccia
mi riaffaccio?”
Io ci riprovo, non senza
ringraziare tutti per i tanti commenti e mail affettuosi – scusate ma
non ne avevo proprio per nessuno- troppo sonno arretrato.
Il sottobosco, le zone ombrose, una risorsa e una fonte di
ispirazione anche giardiniera, per tipi un po' dark, come me.
Tappeti di pervinche, dopo le violette le mie preferite,
resistenti al secco e capaci di illuminare anche gli angoli più bui col blu
gentile delle corolle e il luccichio delle foglioline che misteriosamente non rimangono mai impolverate, sembrano
tirate col pronto.
Le Corydalis solida non sono così durature, appaiono e
scompaiono nel giro di un paio di mesi, con tutte le foglie. La loro pallida
fioritura ti coglie sempre di sorpresa, con la forza di un flash mob: un vapore
azzurrognolo e violetto che riesce a rendere interessante anche la più insulsa
scarpata di robinie ai lati delle strade. Di Corydalis solida esistono anche
varietà a fioritura arancio, rossiccio, bianca e gialla (Corydalis lutea) da
mettere a dimora in autunno, anche ai piedi di un alberozzo in un grande vaso.
Occhio però, ne esiste anche una
varietà blu intenso, teribile con una r sola, color puffo.
Felci, acetoselle, misteriosi robi
rosa (credo Lathraea squamaria), sigilli di Salomone (Polygonatum, fantastici
quelli a foglia pennellata di bianco) ma quanta forza c'è lì tra le foglie
secche?!
E gli asparagi? quelli selvatici
vengono proprio da lì, dal sottobosco, concentrati di energia primaverile.
Questa la mia nipo' intenta alla
raccolta.
Per quelli selvatici è un po'
tardi ma adesso è la stagione di quelli coltivati, da noi sono famosi quelli
della zona di Terlano, coltivati nei terreni sabbiosi ai lati dell'Adige;
mangiandoli mi sembra di assorbire un po' di questa energia e allora vi lascio due
ricette con questi turioni (si chiamano proprio così) verdi, bianchi o
violetti, scegliete i vostri preferiti
OVETTI DI QUAGLIA E ASPARAGI IN PASTELLA DI CECI
La pastella di ceci non è proprio una robina sudtirolese,
bisogna mirare un pochino più ad est, dalle parti dell'India, ma con gli ovetti
e gli asparagi cade a fagiuolo, anzi a cece!
Per la pastella ho mescolato in una ciotola 2 etti di farina
di ceci, due dl di acqua, un bel pizzico di sale, un tocchettino di zenzero
fresco grattugiato con la grattugia a lima e un cucchiaino raso di garam masala
– ma sì che lo sapete cos'è: semi di coriandolo, cumino di malta ½ cucchiaino
ciascuno, 3 capsule di cardamomo verde, ½ cm di cannella, 2 chiodi di garofano
tutto appena tostato e passato al macinino – esiste anche già pronto, ma fresco
è incomparabile. La pastella va lasciata riposare in frigo per ispessirsi.
Ho rassodato gli ovetti di quaglia e lessato al dente gli
asparagi verdi, quelli sottili, quasi selvatici, ho pucciato ovetti ed asparagi
nella pastella e li ho fritti in olio. Con l'insalatina fresca e un panino tipo
chapati ci stanno proprio bene.
Volete una variante un po' più tradizionale, bon, ma allora senza uova
ASPARAGI IN SALSA BOLZANINA VEGAN
Già vi potete immaginare la faccia della Bee alla comparsa
di questa goduria vegana vero?!
Mancava solo il retrogusto “ovoso” o “ovico” fate voi, ma la
salsina con gli asparagi si sposa bene.
Ho diviso un panetto di tofu fresco a pasta fine (non usate
tofu in salamoia) in due, una parte l'ho finemente sbriciolata, l'altra l'ho
passata al mixer con olio d'oliva evo, un cucchiaio di aceto di mele, un
cucchiaino di senape piccantina, un bel ciuffo di erba cipollina tagliuzzata,
un cucchiaino di zucchero, e una bustina di zafferano e un pugnetto di
prezzemolo tritato fine. Ho aggiunto il tofu sbriciolato e ho aggiustato di
sale. Ho lessato asparagi bianchi e verdi nell'apposito pentolozzo alto e me li
sono pappati tutti da solo.
Per la salsa originale basta sostituire il tofu con alcune
uova sode – il bianco tritato aggiunto alla fine, il tuorlo passato al setaccio
e mescolato con la frusta agli altri ingredienti – eccetto lo zafferano.
Saluti golosi, il cat.






















